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20/04/2017

LA BUROCRAZIA SEMPLIFICA IL FOTOVOLTAICO

Nella realizzazione di un impianto fotovoltaico l’aspetto normativo non deve essere certamente sottovalutato. Bisogna tenere in considerazione diversi elementi, come ad esempio quelli urbanistici e paesaggistici, quelli tecnici relativi alla rete elettrica di distribuzione ed infine, ma non meno importanti, quelli fiscali. Dunque, occorre saper districarsi nella giungla normativa che da anni governa il mondo del fotovoltaico.

Tuttavia, noi che fin dagli albori dell’era fotovoltaica ci siamo occupati della realizzazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete, oggi ci sentiamo di esprimere la nostra soddisfazione. Negli ultimi anni molte sono state le semplificazioni sugli iter burocratici.

A titolo esemplificativo, si possono citare gli iter semplificati per gli impianti fotovoltaici fino a 20 kwp con utenza in prelievo attiva e di potenza impianto non superiore a quella già disponibile in prelievo; la riduzione del corrispettivo fisso dovuto agli enti distributori per l’emissione del preventivo di connessione; l’aggiornamento della norma CEI 0-21 per rendere possibile la connessione degli impianti fotovoltaici con accumulo, anche se con due anni di ritardo rispetto alla Germania; ed infine, la più recente delle semplificazioni, ovvero quella introdotta dal D.P.R. 31/2017, in vigore dal 6 aprile 2017, relativa all’esonero del nullaosta paesaggistico.

Dopo anni in cui, per la realizzazione di impianti fotovoltaici di piccola taglia, nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, il cittadino subiva la lungaggine dell’iter di ottenimento del nullaosta paesaggistico e si trovava costretto a sostenere un ulteriore costo per le parcelle dei professionisti paesaggisti, comunque ottenendo sempre il nullaosta (mediante silenzio assenso), con il D.P.R. 31/2017 l’intervento viene finalmente liberalizzato.

L’art. 2 del D.P.R. 31/2017 recita infatti che «non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica gli interventi e le opere di cui all’Allegato A nonché quelli di cui all’articolo 4» del D.P.R. stesso. Il punto 6 del citato Allegato A si riferisce proprio ad impianti fotovoltaici e solari termici posti in aderenza alla copertura dell’edificio o realizzati su tetti piani con il vincolo che non siano visibili dagli spazi esterni.

La semplificazione introdotta dal D.P.R. 31/2017 ci lascia ben sperare per il futuro e dimostra che il fotovoltaico continua ad essere un settore d’interesse nel nostro Paese.

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